Pinacoteca di Brera

La Pinacoteca di Brera fu ufficialmente istituita nel 1809, per volontà di Napoleone Bonaparte.
Già dal 1776, a fianco dell’Accademia di Belle Arti fondata dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria, era presente un primo eterogeneo corpus di opere esemplari, destinate alla formazione degli studenti.
 
Quando Milano divenne capitale del Regno d’Italia, la raccolta si trasformò in un museo dedicato ai quadri più significativi provenienti dai territori conquistati dalle armate francesi. Brera, a differenza di altri importanti musei italiani, non nasce quindi dal collezionismo privato dell’aristocrazia, ma da quello politico e di Stato.
 
Il 15 agosto 1809 furono inaugurati i tre “saloni napoleonici”, dominati dall’imponente gesso di Antonio Canova raffigurante “Napoleone come Marte pacificatore”.
 
Negli anni seguenti, anche in virtù della soppressione di numerosi ordini religiosi, confluirono nella Pinacoteca i dipinti requisiti da chiese e conventi lombardi: ciò spiega la prevalenza nelle sue raccolte dei dipinti sacri, spesso di grande formato, e conferisce al museo una fisionomia peculiare solo parzialmente attenuata dalle successive acquisizioni.
 
 La Pinacoteca di Brera si trova all’interno di un palazzo del XVI-XVII secolo, costruito dai gesuiti sull’antico Monastero di Santa Maria di Brera degli Umiliati. I monaci crearono un centro culturale davvero completo, fondando una prestigiosa scuola, una biblioteca e un osservatorio astronomico.

Nel 1773, l’ordine dei gesuiti fu sciolto e l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria fondò l’Accademia di Belle Arti. Nel 1882, la Pinacoteca si separò dall’Accademia e, da allora, la sua collezione crebbe notevolmente.

Le opere sono ordinate cronologicamente ed esposte in base alla scuola a cui appartengono, all’interno di 38 sale.

Fra le opere più importanti di questo centro espositivo vi sono il “Ritrovamento del corpo di San Marco” di Tintoretto, “Il Bacio” di Francesco Hayez, “Cristo morto” di Mantegna, “Sposalizio della Vergine” di Raffaello e la “Pala Montefeltro” (o “Pala Brera”) di Piero della Francesca.

Per gli appassionati d’arte

La Pinacoteca di Brera possiede un’estesa collezione e, per alcuni visitatori, la sua visita può essere noiosa. La maggior parte dei dipinti sono di tematica religiosa e, perciò, potrebbe non essere una visita piacevole per coloro che non hanno studiato storia dell’arte o che non hanno un grande interesse in materia. Chi ha approfondito lo studio della storia dell’arte o gli appassionati del settore la considerano, al contrario, un punto d’interesse imprescindibile!

A prescindere dai vostri interessi, vi raccomandiamo di entrare nel cortile dell’edificio, una straordinaria opera architettonica che si può visitare gratuitamente.

Il Museo è in via Brera 28, Milano

Prezzo

Adulti: 12
Giovani dell’UE fra i 18 e i 25 anni: 8
Minori di 18 anni: ingresso gratuito.
Accesso gratuito nella prima domenica del mese.

Pinacoteca di Brera

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