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Fase2-Ecco le direttive per la riapertura delle attività commerciali.

Manca poco al 18 maggio, data clou in cui potranno rialzare la serranda negozi, bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici che riusciranno a garantire il rispetto delle regole anti contagio. Imperativo categorico: utilizzare buon senso e rispettare le regole per garantire la salute di tutti!

Incontri con gli amici? Oltre ai congiunti si potranno vedere anche gli amici e qui le norme sono sempre quelle che riguardano il divieto di assembramento, anche se non dovrebbero esserci limitazione sul numero di persone che si potrà incontrare anche in casa. Si dovrà tenere comunque la distanza di 1 metro e quando non è possibile indossare la mascherina. 

Per gli enti commerciali? Si stanno ancora studiando le regole per garantire la sicurezza ma per il momento sicuro è che ci saranno ingressi scaglionati e non è escluso che si prevedano anche orari differenziati di apertura e chiusura. La distanza di un metro varrà anche per alberghi e agriturismo, dove i clienti dovranno sempre girare con la mascherina e dove si dovranno organizzare tutte le aree comuni, favorendo la differenziazione dei percorsi di ingresso e uscita. Infine, niente sauna, idromassaggio e bagno turco, e distanza di un metro anche da parrucchieri ed estetisti.

Ristoranti e bar? I tavoli dei ristoranti dovranno essere disposti in modo che ci sia un metro di distanza tra i clienti. Gli esercenti dovranno privilegiare l’accesso tramite prenotazione, mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni; non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere. E ancora: la consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza di almeno un metro tra i clienti, la consumazione a buffet è vietata e il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e lavarsi di frequente le mani prima di ogni servizio al tavolo.

Luoghi di lavoro? Fortemente raccomandato lo smart working. Ma per chi è costretto ad andare a lavoro, prima dell’accesso al luogo di lavoro, il lavoratore deve sottoporsi al controllo della temperatura corporea. Se la temperatura e’ superiore ai 37.5, non sarà consentito l’accesso o la permanenza nei luoghi di lavoro. Questa operazione deve essere effettuata anche quando, durante l’attività, il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da Covid-19. Le persone in tale condizione devono essere momentaneamente isolate e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede. Il datore di lavoro comunichera’ tempestivamente tale circostanza, all’ATS territorialmente competente che  fornira’ le opportune indicazioni cui la persona interessata dovra’ attenersi.

Per ciò che riguarda gli spostamenti? Da lunedì ci si potrà muovere liberamente all’interno della regione in cui si vive senza bisogno di portare un’autocertificazione scritta. Per uscire fuori dalla regione bisogna aspettare il 3 giugno.

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