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Come riorganizzare il proprio armadio per l’arrivo della stagione calda

Come fare per riorganizzare il proprio armadio a prova di primavera? Anche se inizialmente può spaventare, il cambio di stagione può essere un’attività rigenerante e, se vogliamo, simbolica. Quest’evento segna, infatti, l’inizio dei primi caldi, l’arrivo dell’estate ed è quindi sinonimo di rinascita e positività. 

Come affrontare, dunque, questo cambio armadio nel migliore dei modi? Basta solo un po’ di musica di sottofondo e una buona organizzazione. Ecco qualche dritta:

Per prima cosa, svuota l’armadio

La primissima cosa da fare per iniziare il cambio di stagione è svuotare completamente l’armadio. Con straccio e detersivo si può poi procedere con la rimozione della polvere su tutte le superfici interne ed esterne dell’armadio. Anche servirsi di un antitarme potrebbe essere una buona idea in caso se ne abbia bisogno. 

Seleziona i capi da conservare con quelli da “buttare” o donare.

Bisogna selezionare i capi da conservare, quelli da buttare e quelli che si desidera invece donare. Basta sistemarli nelle scatole avendo cura di mettere le magliette con le magliette, le gonne con le gonne, i pantaloni con i pantaloni e via discorrendo. Stessa operazione vale per gli indumenti da donare. Infine basta riempire l’armadio con i capi d’abbigliamento primaverili ed estivi e godersi la bella stagione.

Cosa fare con gli abiti che non uso più?

Spesso i vestiti che non usiamo più e di cui vogliamo sbarazzarci per fare spazio nell’armadio non sono rotti o da buttare, ma possono benissimo essere riutilizzati. Si possono ad esempio donare a enti benefici che li fanno avere a persone in difficoltà. Da qualche mese, però, a causa dei rischi legati alla pandemia, molte delle parrocchie e delle associazioni benefiche a cui era possibile portare vestiti usati hanno interrotto l’attività di raccolta. Abbiamo raccolto alcune alternative per liberarsene in modo sostenibile e senza rischi di contagio.

Cassonetti comunali

Per strada, si trovano cassonetti che servono proprio alla raccolta di vestiti usati a scopo sociale: nella maggior parte dei casi sono gialli, ma esistono anche bianchi o di altri colori.

Ritiro da casa

L’Amsa dà la possibilità di ritirare comodamente i tuoi abiti direttamente a casa tua. Se hai più di 5 sacchi pieni, ciascuno da 120 litri, puoi richiedere il ritiro a domicilio gratuito. Scopri di più

Negozi che raccolgono vestiti usati
Recentemente anche nel settore della moda sta aumentando l’attenzione alle tematiche ambientali e di sostenibilità. Molte catene di negozi hanno cominciato a utilizzare per la propria produzione i tessuti riciclati ricavati dai vestiti usati che i clienti possono lasciare nei negozi spesso in cambio di un buono o di uno sconto sugli acquisti.

Applicazioni online

Oltre a liberarsi dei propri vestiti usati tanta gente prova anche a guadagnarci qualcosa attraverso varie app di compravendite.

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